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L’Enigma e la Sfinge

L’Enigma e la Sfinge

Maria Papadimitriou vive ad Atene e insegna a Volos, dove è nato De Chirico. Porta a Milano questa coincidenza e collega la sua opera, L’enigma e la Sfinge, alla tragedia greca e all’Autoritratto-Et quid amabo nisi quod aenigma est di De Chirico (1911), testimone della sua nascita greca. La domanda della Sfinge: “Chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, bipede e tripede?”. La risposta di Edipo: “L’uomo, da neonato gattona, da adulto cammina su due gambe e da anziano si appoggia su un bastone”. Di fronte a questa risposta, la Sfinge si suicida. Mentre Sofocle consegna al mondo la visione profonda del rapporto padri/figli, madri/figli, uomini/donne.

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